scheda telefilm : The vampire diaries

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RECENSIONE DI : Ninja

The vampire diaries


ANNO PRODUZIONE : 2009

GENERE : horror

STAGIONE : 3          PUNTATE : 22

TRAMA

Penso che recensire The Vampire Diaries mettendolo a confronto con telefilm dello stesso genere possa far risaltare la trama sottile di questo serial... Pertando un'altra recensione atipica da parte mia ;)


Camminando per la viuzze della mia città ho realizzato quanto potrebbe essere semplice per un Vampiro vivere indisturbato nella società odierna, certo, l’era delle telecomunicazioni offrirebbe senz’altro occasioni quotidiane a un “cacciatore” naturale come un Vampiro, poi però ho riflettuto meglio e mi sono subito sentito più sollevato: Mi sono reso conto che i fratelli Salvatore ad esempio, sono passati al “sangue in scatola” o agli scoiattoli ( mi meraviglia ne esistano ancora a Mystic Falls considerato l’appetito di Damon!), John Mitchell porta ormai al collo il gettone di sobrietà “dell’anomia sanguinisti”, Bill Compton ha addirittura a disposizione sangue sintetico e Angel, per fare un salto nel passato, ha perfino riottenuto indietro magicamente la sua anima, un deterrente troppo intenso per poter commettere efferati omicidi, bè, non esattamente le figure sanguinarie e mostruose che infestavano gli incubi della mia infanzia o che potrebbero turbare i miei pensieri durante una camminata serale tra i vicoli del mio paese.
Eppure turbato mi sentivo comunque, ho tentato quindi di analizzare questi Vampiri così diversi tra loro eppure legati da un conduttore comune: “l’amore”, anche qui mi sono ritrovato abbastanza perplesso, i Vampiri tecnicamente sono morti, non hanno un’anima (Angel permettendo) e non bisogna addentrarsi così tanto nell’esoterismo per convincersi che senza diviene difficile provare sentimenti, non hanno processi vitali, non respirano, non mangiano ma soprattutto, e questo spezzerà il cuore di milioni di teenagers, non possono fare l’amore. Chi più chi meno, ogni sceneggiatore ha tentato di dare una sorta di spiegazione, in “The Vampire Diaries”, a quanto pare è facoltativo provare sentimenti per un Vampiro, come se avessero una specie di interruttore da azionare a proprio piacimento, in Being Human John Mitchell addirittura rinnega la propria natura tentando a tutti i costi di emulare una vita quanto più normale possibile, in True Blood sembra che il sangue sintetico, almeno in apparenza, sistemi tutti i difficili problemi di convivenza tra umani e vampiri sebbene la “sete”, nonostante sia un grandissimo ostacolo, non è certamente l’unico e comunque non necessariamente legato all’impossibilità di un Vampiro nel provare sentimenti mentre in Angel, Spinn off del più famoso (e datato) “Buffy, the vampire slayer”, come anticipato, risolvono il problema denaturalizzando completamente la figura del Vampiro e ridonandogli l’anima.
Prolungai ulteriormente la mia passeggiata perso ormai nei miei pensieri, anni e anni di appartenenza ad una “Nerd Gang” hanno scatenato diverse volte la discussione “Vampiro in chiave moderna“ tra i miei amici ed io, la domanda che ne nasceva più spesso era: “Ma tu ti faresti mai vampirizzare?” e dopo ore e ore di discussione tra pro e contro, quasi sempre giungevamo alla conclusione che fosse insostenibile non provare sentimenti per l’eternità (davvero un grosso lasso di tempo) e non poter mai più uscire alla luce del sole… Già, la luce del sole, altro aspetto fondamentale per indicare lo status stesso di “Vampiro”, uno tra i mostri leggendari, il “Principe della notte”, eppure ai giorni nostri scopriamo esserci davvero tanti modi per eludere il più grande svantaggio di un Vampiro. I fratelli Salvatore possiedono un anello magico che li difende dai raggi del sole, semplice, efficace perfino estetico, mi chiedo ogni volta che li vedo scorrazzare per la città in pieno giorno: “A questo punto potevano mettere semplicemente dei Ray-ban” ( questa è un po’ dura da capire per i più giovincelli, ma quelli della mia leva ricorderanno sicuramente la famosa pubblicità), John Mitchell semplicemente non subisce effetti negativi dai raggi UV ,ma almeno lui non gode di tutti i vantaggi dei Vampiri e gli è andata sicuramente meglio che ad Angel, ricordo ancora con orrore quando per proteggersi dai raggi del sole attraversava di corsa il cortile del liceo di Sunnydale con una coperta addosso, ah, che amarezza…
Ero ormai rincasato quando la logica domanda che nasceva nella mia mente dopo tutte le conclusioni raggiunte mi fece sentire un completo idiota: “Allora perché ho seguito tutte queste serie Tv e alcune davvero con passione?”.
La risposta ovviamente varia da persona a persona, nel mio caso posso dire, è innegabile che alcuni dei punti che accomunano questi telefilm catturino l’attenzione e rapiscano il telespettatore:
In primis: “L’amore impossibile” che può nascere tra umani e Vampiri, creature così differenti da risultare ovviamente innaturale, eppure quanti di noi hanno provato sentimenti forti e contrastanti per una persona estremamente diversa da noi? O basti pensare alle difficoltà che possono avere due ragazzi o due ragazze omosessuali nonostante siamo ormai nel 2012; chissà se prima che i Maya ci azzecchino riusciremo mai a limare questi spigoli morali che tutt’ora condizionano pesantemente la nostra vita ogni giorno. Penso che per chiunque, in base alle proprie esperienze, vedere coronare un amore così difficile possa essere una piccola rivincita verso alcuni lati del mondo che forse ancora non ci piace vedere.
In secondo luogo, senza ombra di dubbio l’eccellente (e mirata ovviamente) scelta del Casting, soprattutto in Serial di questo genere, prettamente indirizzati verso un pubblico molto giovane, se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, attrici come Nina Dobrev e Katerina Graham, rispettivamente Elena e Bonnie in T.V.D., Deborah Ann Woll e Anna Paquin di True Blood (poi lei è ROGUEEE!!!) o la più “Caraibica” Meaghan Rath di Being Human (Usa) mostrano una bellezza fuori dal comune per tante realtà, bellezze che difficilmente possiamo vedere quotidianamente se non in grandi metropoli, sia chiaro, ogni paese per piccolo che sia ha le sue meraviglie, ma è anche vero che ragazze del calibro di Nina Dobrev , e qui ci metto del gusto personale, non le vedo proprio ogni giorno; ovviamente questo discorso vale anche e soprattutto per gli interpreti maschili, penso farei cambio di corpo con Ian Somerhalder (Damon Salvatore) senza pensarci un secondo, anzi potrebbe tenersi pure un braccio, oltretutto per i protagonisti “Vampiro”, aggiungiamo il fascino “Dark” di trucco e costumi e penso che l’occhio non solo abbia ricevuto la sua parte, ma possa ritenersi completamente appagato!
Riducendo il tutto a tre semplici punti mi sento di aggiungere ancora la voglia di evadere, la “libertà” che trasmette fingersi un Vampiro o anche sono immedesimarcisi per qualche istante, quante volte guardando un episodio capita di pensare: “Ah, sa suonare il pianoforte, certo, avessi a disposizione io tutti quegli anni potrei di certo fare questo, quello… ecc… ec… “ Il fascino della vita eterna, e dell’immortalità costringe chiunque segua telefilm di questo genere a chiedersi : “Io che farei se…”. Vedete, gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l'ignoranza, hanno risolto, per vivere felici, di non pensarci, il lato “Fantasy” che ricerchiamo in questo tipo di serial invece secondo me è proprio l’opposto, una delle poche valvole di sfogo reale (paradossalmente parlando) per la nostra immaginazione, un modo costante e continuo per curare ogni giorno i nostri sogni, insomma “sogni realmente inventati”.
Lieto che la passeggiata non mi avesse fatto cambiare idea sulle mie passioni era arrivata l’ora di guardare la 3x12 di T.V.D., rigorosamente “subbata” e sperando che Elena portasse una gonna mooooolto corta ;)

Enjoy! Ninja.

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